LOST MEMORY: Mostra fotografica di Massimo Lama
Giovedì 20 novembre ore 19 HDE Martucci
Le immagini custodite nella memoria riemergono dal passato con una forza emotiva sorprendente. Le prime memorie – quelle che affiorano all’inizio della coscienza – vengono spesso sommerse da nuove esperienze, ma continuano a vivere nel profondo. Lost Memory nasce per riportarle alla luce.
Il progetto, sviluppato nell’arco di dieci anni, raccoglie il primo ricordo di vita di persone di età e culture diverse, attraverso brevi colloqui intimi. Queste memorie originarie diventano il vero soggetto delle fotografie: non la posa, non il corpo, ma l’emozione. Ogni immagine è una traduzione visiva di quel racconto, un ritratto della prima emozione che riaffiora dalla memoria perduta.
Massimo Lama nasce a Napoli e viaggia nel mondo alla ricerca di colori ed emozioni da trasformare in immagini. È neurochirurgo in uno dei principali ospedali della Campania, ma fin dall’adolescenza coltiva un linguaggio fotografico personale, narrativo e critico.
Tra i suoi progetti: Napoli–New Orleans (2013), Martyrs (2015) dedicato alla guerra Iran-Iraq, e La stagione perduta (2020) sul periodo del CoViD. Le sue fotografie sono apparse su riviste come GEO, Il Fotografo, AD Online, Arkeda e in numerose pubblicazioni editoriali.
Ha partecipato a diverse mostre nazionali e internazionali, tra cui La Feltrinelli Napoli (2004), Urban DotArt Exhibition (Cracovia 2013; Trieste 2015), PAN Napoli (2017), Museo Archeologico Nazionale (2019) e Capability Festival (2022). Alcune sue opere sono esposte in permanenza all’Ospedale del Mare di Napoli.
Lama continua a esplorare il rapporto tra città, architetture e vita reale, usando la fotografia come strumento narrativo e di indagine del quotidiano.

