Mercoledì 4 giugno ore 18
Hde Martucci – via Martucci 64 Napoli
“Viandanti” di
Ferruccio Orioli
A cura di Angela Tecce, con Elena Orioli e Saverio Pepiciello
Ferruccio Orioli (Venezia, 1940 – Napoli, 2025) è stato architetto, urbanista e artista. Dopo la laurea allo IUAV di Venezia, ha lavorato in Basilicata, a Roma e infine a Napoli, dove si è trasferito nel 1994, ritrovando il mare che ha tanto amato.
La sua pratica artistica, iniziata nel 1978, si è focalizzata sull’acquerello, spesso utilizzato per rappresentare paesaggi urbani e tematiche sociali.
La mostra “Viandanti” raccoglie le sue ultime opere: foto dei più svariati luoghi del mondo attraversate da un’ininterrotta processione di figure indistinte disegnate a pennarello su vinile. Figure in cammino attraverso spazi urbani globali.
Queste immagini evocano la condizione dei migranti, dei profughi e degli esclusi, temi già affrontati da Orioli in precedenti esposizioni.
“Viandanti” è l’ultimo capitolo di un lavoro sulle migrazioni iniziato da Ferruccio Orioli con la mostra “Noi di qua, voi di là” nel 2018; proseguito con “Abbandonati fra cielo e mare” nel 2021, e ancora con “Fortezza Europa” nel 2022.
Ma l”evento vuole essere un vero e proprio omaggio a Ferruccio Orioli, da poco scomparso.
Infatti oltre alle 18 opere inedite, saranno esposti anche otto acquerelli originali, opere preziose per ricordare e comprendere il linguaggio pittorico di Orioli. Tra questi spiccano una grande tavola proveniente da “Fortezza Europa” e due opere emblematiche tratte da “Noi di qua, voi di là” poste in apertura del percorso espositivo: una raffigurante la Palestina, l’altra Israele, divise da un muro – due volti di un conflitto irrisolto, che oggi é esploso nella sua massima drammaticità.
Nella zona bar della sede espositiva, a completamento dell’omaggio, sarà allestita una piccola rassegna di affiches tratte dalle molte mostre realizzate da Orioli nel corso della sua carriera. Un mosaico visivo che ne restituisce la costanza, la coerenza e la generosità intellettuale.
Alla presentazione della mostra interverranno in suo ricordo Giancarlo Ferulano, Paola Lanni e Angela Tecce.
Attraverso le sue opere, Ferruccio Orioli ha saputo coniugare l’osservazione architettonica con una profonda empatia per l’umanità in movimento, lasciando un’eredità artistica che invita alla riflessione sul nostro tempo — sulle distanze e le prossimità, sui muri e sulle aperture, sulla responsabilità di guardare l’altro come parte di noi.

